giovedì 10 settembre 2009

Living Outdoor

Here I'm again after a long time since my last post on this blog. Actually during this summer I don't feel like staying in front of a computer to write something: I always prefer to do something else, above all, passing my time outdoor. (This attitude surely render the updating of this blog rather difficult!)

During the day, in every occasion I have, I go out for long walking in the country, sometimes I use also my bike; in other occasions I go walking along the beach at the seaside.


However my favourite is always is the classic country road...

And I have also a garden where me and my family produce vegetables making us self-sufficient for this: this garden requires just few attentions and care and it is nice to stay there working together...

In the night, it is fantastic to stay outdoor at home just talking, singing, playing a guitar or playing cards.

Well, the most beautiful thing in summertime is the possibility to live outdoor: I consider myself a very lucky man because I can live in this way. Living in a small country village in Italy, anything is simpler and easier: coming back from work, I wear my casual cloths and... I go out! Just walking or biking with my wife and my son for shopping or doing something else but leaving absolutely my car at home. Maybe it will take more time to do your home duties but you gain a lot for your health.

At evening, we have our dinner outside on a small patio under a big olive tree possibily sharing our meal with friends or relatives: our motto is "more people, more pleasure". Any occasion is good to stay outdoor.

The most important thing is, as always, leave your car, turn off your TV and don't stay alone, stay in good company.

Essere "Fuori"

E' passato un po' di tempo dal mio ultimo post su questo blog. In effetti d'estate ho avuto veramente poca fantasia di mettermi davanti al computer: ho sempre preferito fare altro soprattutto stare il più possibile all'aria aperta.

Durante il giorno, ogni volta che ho potuto, sono andato a fare delle lunghe camminate in campagna (spesso lungo le solite strade bianche), qualche volta ho anche preso la bicicletta, ho anche avuto modo di fare lunghe passeggiate sulle spiagge, al mare.

Comunque la protagonista è sempre lei: la strada bianca di campagna.

E poi c'è l'orto, che ci ha reso indipendenti per la verdura, che richiede un po' di cure e di attenzioni.

La sera, talvolta anche fino a tardi è bello stare davanti alla porta di casa a fare due chiacchiere , cantare, suonare la chitarra o a giocare a carte.

Insomma il bello dell'estate è che è possibile stare fuori: in particolare mi ritengo molto fortunato di poter vivere l'estate in questo modo. Vivendo in un piccolo paese tutto è più semplice: finito di lavorare, ti cambi d'abito e... parti! Magari vai a fare delle commissioni, a piedi o in bici mollando la macchina. Ci si mette più tempo ma ci si guadagna in salute. La sera ceni all'aperto, magari con degli amici o con i parenti: il nostro motto è "più semo e mejo stamo!". Insomma ogni scusa è buona per essere "fuori".

L'importante, come sempre, è abbandonare la macchina, spegnere la televisione e stare in buona compagnia.

giovedì 16 luglio 2009

Summer Walking

It's summer and these days are quite hot: it is not easy to go out for walking. In certain hours it can be rather difficult: well, sometimes walking along some country roads it is possible to find many trees alongside the road providing an helpful shade.



Many problems may arise when walking along a "naked" country road passing near great cultivated fields where trees are scarce or absent at all.



In these case, of course, a good hat can be very useful. I've got to say that I prefer the traditional straw hat, wide brimmed and possibly rather high, than the sport peaked cap, very cool today. The traditional hat is useful to protect also the shoulders, when very wide, functioning as a sun-umbrella, not oppressing your head: thanks to the straw and an open weave, you suffer no hot and your head sweats less. The sport cap is surely very cool but, in my opinion it is not good for this purpose.

A traditional hat is the best for a summer walking (when I stop myself under a big tree looking for a shade I can use it also as a fan - it perfectly works!): it is the same classic "big straw hat" used by the ancient roman peasants for summer works and by the roman legionaries when passing through the deserts.

And, after all, Ancient Romans were not stupid at all...

Camminare con il caldo

Eh si! quando arriva l'estate e le giornate cominciano ad essere molto calde non è semplice via-andare. Soprattutto in certi orari può diventare difficoltoso: per fortuna girando per le strade di campagna si trovano spesso molti alberi che costeggiano la strada.


Il problema sorge quando bisogna attraversare lunghi tratti di strada "scoperta" magari che costeggiano campi coltivati dove gli alberi sono rari o non ci sono per niente.

In questi casi un buon cappello di paglia può essere molto utile. Devo dire che preferisco questo tipo di cappello tradizionale, a tesa molto larga e possibilmente abbastanza alto, rispetto al berretto con la visiera, che va molto di moda adesso, perchè riesce a fare ombra anche su una buona parte delle spalle (funziona quasi come un ombrellone), non opprime la testa e quindi non te la fa scoppiare di caldo e di sudore grazie alla paglia e alla trama abbastanza ampia: le tese larghe aiutano anche ad avere una buona visiera. Il berretto "fico", mi dispiace, sarà anche fico ma per me è scomodo...

Il cappello tradizionale insomma è quanto di meglio ci possa essere per via-andare nelle giornate estive (quando mi fermo sotto un albero ci si può anche sventolare, è un ottimo ventaglio): in fondo è il classico "cappellone" di paglia che usavano in estate i contadini romani e gli stessi legionari romani quando dovevano atttraversare i deserti.

E del resto gli Antichi Romani non erano mica scemi...

venerdì 3 luglio 2009

Always straight ahead

Some days ago, while walking as usual, I was thinking about the way I walk. One of he thing I was thinking about in particular was the fact that when walking on these country roads I never turn round. I always look in front of me or I look the landscape on the right and on the left, but I never turn round.



I've got to say that my behavior is totally instinctive and non-volountary: surely it is not the result of superstitions. Even if walking on the same country road for the nth time, I never turn round.

Maybe I'm more interested in the places where I'm going to rather than where I'm coming from...

Non Voltarti!

L'altro giorno, camminando lungo una via (via-andando per l'appunto), riflettevo sul modo in cui faccio le mie camminate.

Una delle cose in particolare su cui riflettevo è che ogni volta che faccio i miei giri sulle strade di campagna, non so perchè, non mi volto mai indietro. Il mio sguardo è rivolto avanti o ad osservare il paesaggio ai lati della strada, ma mai indietro.


Devo dire che questo mio atteggiamento è del tutto istintivo, involontario. Non lo faccio di certo per superstizione. Anche se ripercorro per l'ennesima volta la stessa strada, non guardo mai indietro.

Forse non mi interessa da dove sto venendo, quanto piuttosto dove sto andando: chi lo sa!!

martedì 9 giugno 2009

Paved Asphalted Roads

Very often I find old country roads paved with asphalt. This is the result of the cars' circulation prevailing which obviously is more facilitated in this way than in the dusty country roads full of potholes. It is clear enough that residents are bored to have their cars destroyed and the cars' body covered by dust and scratched by bushes. What is funny is that in general people drive big SUVs on these streets which, poor devils, can be easily damaged in the country roads (so I wonder what these SUVs are good for...)



I've got to say that in the past, only donkeys, mules, oxen and horses circulated along these roads: then arrived tractors. Now the countryside is under siege of construction speculation and country houses which, like hoppers, are excessively multiplicating.



Walking on these asphalted roads is definitively harder than walking on a dusty country road: the soil is rigid and, above all in this season during which days are warmer, asphalt is hot and sometimes it is troublesome to walk over it. Sometimes I'm forced to go "off-road" to rest my feet...

The landscape however is still beautiful and, even if - considering the better road conditions - with more car traffic, it is possible to stay in a good loneliness.

Nonetheless, I do believe that the old country roads should be preserved and maintained in good conditions as a real cultural heritage which should not be buried under a flood of asphalt.

Le Strade Asfaltate

Sempre più spesso mi capita di trovare asfaltate delle vecchie strade di campagna. Questo è il risultato della prevalenza della circolazione automobilistica che ovviamente si trova facilitata rispetto alle polverose strade bianche piene di buche. I residenti evidentemente sono stufi di vedere le loro auto con le sospensioni distrutte, le ruote sfondate e le carrozzerie rigate dai rovi o impolverate. Il bello è che il più delle volte su queste strade circolano dei SUV che, poverini, possono facilmente rovinarsi sulle strade di campagna (ma allora questi costosi giocattoli a cosa servono???)


C'è anche da dire che un tempo nelle campagne circolavano i somari (intendo quelli a quattro zampe), i muli, i buoi ed i carretti: dopo sono arrivati i trattori. Ora la campagna è sempre più presa d'assalto dalla speculazione edilizia e dalle villette che, come delle cavallette, si moltiplicano a dismisura.


Camminare su una strada di campagna asfaltata è decisamente più faticoso rispetto alla classica strada bianca: il suolo è più rigido e soprattutto, ora che comincia a fare caldo, l'asfalto si surriscalda e diventa fastidioso camminarci sopra. Ogni tanto mi tocca andare "fuori strada" per riposare i piedi...

Comunque il paesaggio è ancora piacevole e, anche se - vista la più agevole percorribilità - un pò più trafficate, si riesce a stare in una discreta solitudine.

Continuo a credere però che le strade bianche andrebbero preservate e tenute in buono stato di conservazione, come se fossero un vero e proprio "bene culturale" che non dovrebbe essere sepolto sotto un fiume d'asfalto.

venerdì 15 maggio 2009

The Way Back

There is something has always impressed me when walking along these country roads: these roads have two distinct and different directions and meanings. I'll try to explain myself better.

When walking on these country roads, I always put my attention to a lot of small details as well as to the landscape as a whole, to the nature of the road as well as to its crossroads, the trees all around etc. So I usually make long circular walks which finally drive me home going always straight ahead.


Yet sometimes, It happens to me to be forced to go back on the same road (for example because it finishes in a filed or in a private plot/house) or to walk along a road in the opposite direction respect to the usual one.


So I perceive a rather surprising effect: the landscape seems to me completely different, an original world not simply a mirror reversed image of the usual one. Probably, when driving a car this effect is definitively modest because nobody pay attention to the surrounding landscape outside the window. But when walking, being a part of this landscape, a new different world appears to us.

For this reason, I have decided to explore these country roads I have always taken in the same direction in the opposite one and I always discover, with my immense surpirse, new details and interesting views...

Just try it!

La via del ritorno

Una delle cose mi ha sempre molto incuriosito, è di come le strade, tutte in generale, ma quelle di campagna in particolare, abbiano due sensi e due versi molto diversi fra loro. Mi spiego meglio.

Quando si cammina per le strade di campagna si fa sempre caso a tantissimi particolari, si guarda il paesaggio in lontananza, si osserva la conformazione della strada, dove porta, i suoi incroci, gli alberi che la circondano ecc... Di solito mi capita di fare lunghi giri e alla fine ritornare a casa procedendo sempre avanti.


Qualche volta capita però o di dover tornare indietro lungo la medesima strada oppure di percorrere una certa strada nella direzione opposta a quella che si è sempre presa.


Allora mi accorgo di un effetto sorprendente: il paesaggio mi appare completamente diverso, un mondo del tutto originale non semplicemente speculare a quello che solitamente avevo percepito. Probabilmente quando si corre con le auto questo non accade perchè non si fa caso all'ambiente circostante; ma camminando a piedi, visto che in questo ambiente ci siamo immersi e ne facciamo aprte integrante, è come se un altro mondo si aprisse ai nostri occhi.

Per questo da un po' di tempo ho iniziato ad esplorare queste strade che ho sempre percorso in un verso, nella direzione opposta e non mi stanco mai, con mia immensa meraviglia, di notare dettagli sempre nuovi ed interessanti...

Provare per credere!

martedì 5 maggio 2009

Country Roads

Undoubtedly, country roads are the real protagonists of this diary.



Country roads are essential components of rural landscape, often bad considered because they make difficult cars' mobility. Actually they were not conceived and built as fast tracks for cars: for this reason they are considered an obstacle, a relic of the past, a problem... Often they are paved to cancel these defects making them "modern" that is up to date to the cars' needs (maybe a SUV)...


Nonetheless, country roads have a peculiar fascination made of a mix of sensations: the sound of stones and ground under the shoes, the colours of land (opposed to the asphalt grey), the green grass stripe in the middle as a spine...



Despite the summer dust and the winter mud, country roads are ideal place where walking, definitively less tiring than the stiff paved roads. Usually, being created along the plots' borders, country roads never proceed straight to a definite destination, but showing a sort of inner apparently irrational deviousness, but perfectly rational within the context and landscape where they are placed.

Country roads are lost places, climbing uphill, moving into forrests, passing aside country houses and farms, vineyards, olive groves, with their crossroads, populated by herds and flocks going on them...


While I slowly walk on a solitary country roads, trees are always looking at me...

Slowness is quintessential in country roads...

They are metaphors of life...

E' una metafora della vita...

lunedì 4 maggio 2009

Le strade di campagna

Senza dubbio, le vere protagoniste di questo diario sono le strade bianche di campagna.




Sono una componente essenziale del paesaggio rurale, spesso bistrattate perchè rendono difficile la mobilità delle auto. Del resto non sono state concepite e create per far correre le automobili; per questo motivo oggi sono considerate un ostacolo, un retaggio del passato, un impiccio... Molto spesso vengono afsaltate per cancellarne i difetti e per renderle "moderne" cioè all'altezza dei tempi e delle necessità degli spostamenti veloci con le auto (magari un SUV)...

Eppure la strada bianca di campagna possiede un fascino particolare fatto di una miscela di sensazioni; il suono dei sassi sotto i piedi, il colore "di terra" del fondo stradale (che si oppone al grigio dell'asfalto), la striscia di erba centrale che cammina come una spina dorsale...


Nonostante la polvere d'estate ed il fango d'inverno, la strada bianca è il luogo ideale per camminare, molto meno stancante del fondo rigido della strada asfaltata. Di solito poi, procedendo lungo i confini dei poderi, la strada di campagna non procede mai dritta verso una destinazione precisa, ma possiede sempre una sua "tortuosità" apparentemente irrazionale, ma perfettamente razionale per il contesto ed il paesaggio dove è collocata.

La strada bianca si perde per le campagne, si inerpica sulle salite, si inoltra nei boschi, fiancheggia casolari, campi, vigneti, uliveti, si perde nei suoi bivi, si popola di mandrie e greggi che si spostano su di essa.

Mentre lentamente cammino sulle strade bianche, gli alberi mi osservano sempre incuriositi...

La strada bianca di campagna è la quintessenza della lentezza.

E' una metafora della vita...